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I FINANZIAMENTI CHE FARANNO ENTRARE L'ALBANIA IN U.E.
Beneficerà di 269,4 milioni di euro l'Albania nel triennio 2009-2011 per mettere in atto iniziative capaci di produrre standard europeo in tanti settori del Paese. Sono fondi stanziati sotto forma di garanzie nel quadro del programma di preparazione dell'Albania per l'adesione all'Unione Europea. Saranno quasi totalmente destinati alla riforma delle Istituzioni; più precisamente la disponibilità in tal senso sarà di 237,9 milioni di euro. Si punterà soprattutto su giustizia, sicurezza, pubblico impiego, libertà e mercato interno. Finanziamenti anche per lo sviluppo rurale e quello regionale, l'ambiente, i trasporti, la tutela dei consumatori e il potenziamento della produzione energetica.
30 MILIONI PER ACQUISTARE PRODOTTI E SERVIZI ITALIANI
Crescita economica del Paese, incentivazione dell'occupazione e formazione professionale. Per contribuire alla realizzazione di questi risultati in Albania il Governo italiano ha finanziato un programma riservato alle PMI. Lo stazionamento è di 30 milioni di euro e l'accesso all'erogazione da parte delle imprese che operano in Albania è subordinato all'acquisto di prodotti e/o servizi dall'Italia. In particolare è indispensabile che almeno il 70% della spesa sia effettuata con prodotti e/o servizi italiani.
PATENTE ALBANESE VALIDA IN ITALIA
Un accordo tra i Governi Italia-Albania estende la validità del documento di guida dal Paese delle aquile a tutto il territorio italiano. Il provvedimento, che ha una durata di 5 anni, riguarda tutte le categorie di licenza ed è in vigore già dal 15 agosto 2009. In definitiva, la patente di guida rilasciata dall'Autorità d'Albania è ora ufficialmente riconosciuta in Italia. La convenzione verrà garantita a tutti gli albanesi residenti in Italia senza più sostenere, come accaduto nel passato, nuovi esami di teoria e pratica.
SEI PARCHI INDUSTRIALI SARANNO REALIZZATI IN ALBANIA
Il Governo albanese vuole stimolare lo sviluppo economico dell'Albania realizzando sei parchi industriali. Il più grande in assoluto è quello di Durres (Durazzo), nell'area Porto Romano-Spitalle, in quanto progettato con una estensione di ben 850 ha, di cui circa la metà destinati agli insediamenti energetici. Segue l'area industriale di Elbasan con 274,7 ha, poi di Scutari (137 ha), Valona (125 ha), Koplik (61 ha) e Shengjin (4 ha). Per quest'ultimo, cioè il più piccolo, la stima del Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Energia è di impiegare 3.000 addetti mentre 19.000 saranno i posti di lavoro creati a Koplik dove l'investimento previsto è di 17 milioni di euro. Obiettivo duplice per il Governo albanese con la creazione di questi parchi industriali: incrementare l'occupazione attirando gli investimenti nei settori strategici e prioritari del Paese.
TRE MILIARDI DI EURO GLI INVESTIMENTI NEL SETTORE ENERGIA
Precisamente a 3,1 miliardi di euro ammonta il totale degli investimenti nel settore energia in Albania dopo che il Governo ha provveduto a rilasciare concessioni per la costruzione di 103 centrali idroelettriche. La capacità installata è complessivamente di mille MW. Le concessioni governative hanno una durata di 35 anni. Tra le opere più importanti sono da segnalare le centrali idroelettriche di Kalivaci (sarà pronta a fine 2010), di Ashta e Devolli.
L'incremento registrato in questo settore nei primi mesi del 2009 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente è del 31,4%.
CRESCE IL REDDITO PROCAPITE E DIMINUISCE LA POVERTA'
Quasi raddoppiato il reddito procapite degli albanesi nel 2009 rispetto al 2004. Ora è a quota 4.102 dollari mentre cinque anni prima era di 2.342 dollari. Se si fa eccezione del 2007 la crescita è stata costante ad ogni anno. Il tasso di crescita medio annuo è del 6%. Incrementato quasi dell'80%, nel frattempo, l'indice di misura del benessere. Merito soprattutto della politica fiscale messa in atto dal Governo e che facilitato particolarmente gli investimenti esteri.
Diminuito, conseguentemente, il livello di povertà poiché nel 2002 era del 25,4% mentre nel 2008 è stato del 12,4%.
SEIMILA ETTARI DI NUOVI ULIVETI
Seimila ettari saranno piantumati a ulivi in applicazione di un progetto che stanzierà un milione e mezzo di dollari e coinvolgerà circa 150 esperti agricoli. E' quanto ha annunciato il ministro dell'Agricoltura dell'Albania Jemin Gjana che ha indicato come strutture di riferimento per questo piano d'investimento la facoltà di agraria dell'Università di Tirana e il centro agricolo nazionale della stessa capitale. E' da evidenziare che l'agricoltura resta in Albania uno dei maggiori settori trainanti dell'economia e che questo progetto tende a riequilibrare il mercato oleario nazionale caratterizzato da massicce importazioni.
AUMENTA IL TREND TURISTICO
Cresce il numero di turisti che preferisce l'Albania per trascorrere le vacanze e conoscere il Paese delle aquile. Sono soprattutto europei ma significativa è anche la presenza di americani.
Complessivamente nel 2009 i turisti che si sono recati in Albania sono stati stimati in un milione e mezzo dal Ministro del Turismo. Un dato importante che messo a confronto con l'anno precedente evidenzia un incremento addirittura del 36%. L'aumento di presenze si ripercuote positivamente ovviamente anche in termini economici. Le casse nazionali, infatti, hanno introitato 212 milioni di euro in più rispetto al periodo precedente.
Il settore turistico rappresenta l'11% del PIL ed impiega 138mila addetti con entrate stimate in 1,2 miliardi di euro.
QKAE PER L'ENERGIA
OKAE è l'acronimo di Centro Nazionale dell'Applicazione Energetica. Per decisione del Governo sarà essa a svolgere compiti da "sportello" per facilitare l'iter burocratico per gli investitori interessati al rilascio di permessi, licenze e autorizzazioni nel settore energetico. Sarà garantita un'attività di consulenza ed assistenza sia a privati che a soggetti pubblici. Il progetto denominato "One stop shop" interesserà anche il settore delle miniere.
RAFFORZATA ALLEANZA ITALIA-ALBANIA ANCHE SUL PIANO MILITARE
Un memorandum of understanding è stato firmato tra i Ministeri della Difesa delle Repubbliche d'Albania e d'Italia. L'importante documento disciplinerà i rapporti di cooperazione tecnico militare in considerazione del nuovo status di Paese NATO ottenuto dall'Albania.
La collaborazione tra i due Paesi è stata intensa e proficua in questi anni. Lo conferma la cerimonia svolta a Durres (Durazzo) in cui sono stati donati due battelli antinquinamento alla Brigata navale albanese da parte della Delegazione Italiana Esperti (DIE) nell'ambito del programma di cooperazione e con la finalità di contribuire alla protezione delle coste albanesi dai possibili rischi di inquinamento marino.
La DIE, che era comandata da tre anni dal generale di brigata Aldo Piccotti, prende ora ordini, dopo il passaggio di consegne del 18 settembre 2009, dal colonnello Diego Regali.
ZONA FRANCA A VALONA
Valona è ora zona franca. Il governo albanese ha destinato 478,14 ettari allo svolgimento in tale regime di attività portuali, industriali e di trasformazione, commerciali e di magazzinaggio per beni e per servizi.
IN ALBANIA C'E' L'IBAN
Il codice internazionale IBAN è operativo anche in Albania. Questo sistema adottato dagli istituti di credito operanti nel Paese delle aquile consentirà di ridurre i margini di errore e i tempi di lavorazione dei singoli ordini, sia nella moneta locale (LEK) che nelle divise estere.
Formazione del Nuovo Governo in Albania
In Albania il premier Sali Berisha, leader del partito democratico (centrodestra), ha formato il nuovo governo utilizzando il decisivo appoggio del Movimento socialista per l'Integrazione, (Lsi) che nelle elezioni ha ottenuto 4 seggi ed è guidato dal socialista Ilir Meta. Nelle elezioni politiche dello scorso 28 giugno Sali Berisha con la sua coalizione di centrodestra ha ottenuto 70 dei 140 seggi del parlamento albanese a cui si sono ora aggiunti i quattro LSI che li hanno permesso di essere riconfermato per un secondo mandato di quattro anni a capo dell'esecutivo albanese. Questa la composizione del nuovo Governo della Repubblica d'Albania: Sali Berisha, primo ministro; Ilir Meta (Lsi), viceprimier e ministro degli esteri; Lulezim Basha, ministro degli Interni; Bujar Nishani, Ministro della Difesa; Petrit Vasili, Ministro della Sanita'; Ridvan Bode, ministro delle Finanze; Majlinda Bregu, Ministro per l'Integrazione; Dritan Prifti, ministro dell'Economia, Commercio e Energetica; Bujar Nishani, ministro della Giustizia; Sokol Olldashi, ministro dei Lavori Pubblici, Trasporti e Telecomunicazioni; Myqerem Tafaj, ministro dell'Educazione e Scienza; Spiro Ksera, ministro del Lavoro, Affari sociali, e pari opportunita'; Genc Ruli, ministro dell'Agricoltura, Alimentazione e Tutela dei Consumatori; Ferdinand Xhaferri, ministro del Turismo, Cultura, Gioventu' e Sport; Fatmir Mediu, ministro dell'Ambiente, Foreste e Amministrazione delle Acque; Genc Pollo, ministro di Stato per le Riforme.
CLASSIFICA STUDENTI STRANIERI IN ITALIA
In 888 istituzioni scolastiche italiane si supera il 20% di presenze di studenti stranieri e in 89 si supera il 40%.
Diverse anche le cittadinanze rappresentate, ma in testa c'e' l'Albania con il 15,5%, seguita dalla Romania con il 13,6% e dal Marocco con il 13,5%. Le3 altre nazioni degli alunni starnieri sono la Cina (4,9%), ex Jugoslavia (3,2%), Ecuador (3,2%), Tunisia (2,7%), Peru' (2,5%), Filippine (2,5%), Macedonia (2,5%).
I DATI DELLA SITUAZIONE ENERGETICA IN ALBANIA
Il 95% dell'energia prodotta in Albania proviene dalle molte piccole centrali idroelettriche sparse nel Paese, che contribuiscono al fabbisogno per circa un quarto. La restante energia viene importata. La vetusta' della rete impedisce di poter prelevare dall'estero piu' di 13 milioni di chilowatt-ore al giorno. La produzione interna attualmente viene mantenuta attorno a i sei-sette milioni di Kwh per salvaguardare le scorte. In totale, pertanto, non si raggiunge il fabbisogno del Paese, stimato per l'inverno in oltre 24 milioni di Kwh al giorno.
Si teme che un'ulteriore scure possa abbattersi sugli albanesi, sempre piu' consumatori di energia con un incremento annuale del cinque per cento.
Nel 2009 sono previste l'entrata in funzione della prima centrale da 100 megawatt alimentata a gasolio, nella zona di Valona, e l'interconnessione con la rete del Montenegro, da dove importare ulteriore energia. La termocentrale e' la prima struttura energetica che viene realizzata in Albania dal 1985.
La bolletta energetica dell'Albania - per il 2007 si prevede l'acquisto dall'estero di 2,7 miliardi di chilowattore - pesa nelle tasche dei cittadini e spinge al rialzo l'inflazione, che nel mese di settembre salita al 4,4% su base annuale.
Il primo ministro, Sali Berisha, ribadisce che l'obiettivo e' di ''bilanciare le fonti di produzione'' con la costruzione di altre due termocentrali.
Tra le priorita' ci sono anche il recupero dell'efficienza della rete distributiva (molta corrente si perde per la sua fatiscenza) e la lotta agli abusivi: il totale e' una perdita del 30%, pari alla produzione annua di una termocentrale.

